Sacerdote schiavo del gioco d’azzardo

Se Las Vegas è soprannominata la “città del peccato” un motivo c’è!

L’ultima vittima o anima persa nella città della perdizione dello stato del Nevada è quella di un sacerdote cattolico, Monsignor Kevin McAuliffe. La notizia non è tanto che un prete gioca d’azzardo, ma che giocava con i fondi della parrocchia, per questo motivo è stato condannato a tre anni e un mese di reclusione.

Il sacerdote era schiavo del gioco d’azzardo. E’ lo stesso Monsignor McAuliffe a confessare le sue colpe ammettendo di usufruire dei soldi dei suoi parrocchiani dal 2008. Da allora è riuscito a giocarsi ben 650.000 $.

McAulife l’aveva fatta franca per tutto questo tempo perchè era uno dei firmatari del bilancio della diocesi di Las Vegas e dell’Arcidiocesi di San Francisco, approfittando della sua posizione di fiducia all’interno della comunità ecclesiastica, riusciva a sfilare i soldi dei fedeli e “investirli” nella Strip di Las Vegas.

Lo scorso mese di ottobre, il sacerdote americano, ha confessato dichiarandosi colpevole di due capi d’imputazione: frode postale e falsificazione di documenti inviati a diocesi e arcidiocesi.

McAulife ha perso qualsiasi autorità all’interno della comunità cattolica ed ha chiesto clemenza per poter restituire il suo debito. I suoi sensi di colpa lo accompagnavano da diverso tempo, infatti il suo avvocato è riuscito a dimostrare alla corte che il sacerdote aveva già iniziato a restituire i soldi già dallo scorso maggio. Ma la dipendenza dal gioco e il desiderio di recuperare la cifra persa, lo spingeva a diventare schiavo del gioco d’azzardo.

Il prete americano ha rischiato grosso! Poteva prendere 60 anni di carcere. E’ riuscito a cavarsela con solo tre anni. Che sicuramente trascorrerà recitando il mea culpa.

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